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Il Quarantennale finisce in bellezza

Un anno speciale esigeva una chiusura di prestigio, e così è stato.

La riuscitissima cena di chiusura ha dato alla Torre due grandissime soddisfazioni. La prima è di aver fatto centro alla prima esperienza nella realizzazione di una serata di gala, la seconda è di aver raccolto più di tremila euro in donazioni a favore del servizio di doposcuola per gli alunni della scuola media, che partirà  a gennaio.
Quella di sabato 28 novembre, a Palazzo del Moro, è stata una serata che resterà  negli annali della Contrada come una delle più riuscite, soprattutto considerato che era la prima esperienza della Torre nell'organizzazione di una cena di gala. L'occasione ha rappresentato anche un punto di svolta importante. Abbiamo mantenuto negli abiti, nella scelta delle ricette e degli intrattenimenti, il richiamo forte al mondo del Palio, cui la Contrada è ovviamente e giustamente associata. Ma tutto il resto aveva la precisa finalità  di porsi davanti a un pubblico nuovo con finalità  nuove per la Contrada di oggi, ma non inedite in assoluto.
Le celebrazioni del Quarantennale sono state un'occasione, come ha evidenziato il nostro presidente nel discorso iniziale, di riscoprire una Contrada che ha alle spalle importanti iniziative sociali, come la raccolta fondi per il telesoccorso e l'emodialisi negli anni '80. Nei vent'anni successivi la Torre ha mantenuto la vocazione all'organizzazione di spettacoli e manifestazioni di piazza, oltre a ribadire la sua posizione di eccellenza nell'ambito del Corteo storico: ora vuole riprendere un ruolo anche in ambito sociale.
Trovare tante persone (a tavola erano più di novanta) pronte a condividere questi obiettivi e a contribuirvi economicamente, è motivo di orgoglio e di stimolo ed evidenzia come a Mortara ci siano richiesta e possibilità  di mettere in atto iniziative semplici, ma importanti per le famiglie, che con la crisi in atto e il pendolarismo diffuso faticano a trovare sbocchi per i propri figli.
Nella prima parte della serata sono stati conferiti dieci attestati di benemerenza, a personalità  che si sono distinte in diversi campi. In ambito sociale abbiamo premiato la prof. Carla Rastellino, per l'attività  pedagogica svolta in trentuno anni di presidenza della Scuola media "Josti", e alla memoria dell'ing. Angelo Razzini, per la fondazione del Lions Club Mortara-Mede Host. In ambito culturale, sono state scelte Mirella Bersini, titolare della storica libreria di Mortara, e la dott. Emilia Mangiarotti, curatrice dell'archivio storico comunale, che ha voluto condividere il merito con l'archivista Susanna Scognamiglio. In ambito imprenditoriale, gli attestati sono stati conferiti a due aziende storiche della Città : l'Agricola di Luigi Granelli e la Zinco Cofani dei fratelli Pavan. In ambito sportivo, i prescelti sono stati il Pool Mortara Sport, rappresentato dall'arch. Daniela Iori, per l'iniziativa del PiedibusPool, e la palestra Fitness program, presenti i titolari Gabriele Daglio e Davide Tamburelli, per l'iniziativa dei gruppi di cammino per anziani. Infine i riconoscimenti istituzionali sono andati agli assessori alla cultura del Comune e della Provincia: il nostro ex capitano Fabio Rubini e il contradaiolo di adozione Marco Facchinotti.
Tra una portata e l'altra (tutte ottime) si sono esibiti gli attori Lorenzo Farina e Fabio Forti, che hanno inscenato un curioso confronto letterario tra Dante e Cecco Angiolieri, il gruppo di danze della "Merito et Tempore" con alcune coreografie quattrocentesche, e i giocolieri dell'Aurora Noctis, che hanno poi chiuso la serata nel cortile del Palazzo del Moro con giochi di fuoco, insieme agli armati della Cumpagnia d'la Crus, in una suggestiva atmosfera creata dagli stendardi gialloneri che pendevano dal loggiato superiore e dalla luce delle lanterne appese agli archi.
Prima di questo breve spettacolo finale, si è svolta, come ultimo atto della cena, l'asta benefica con Marco Facchinotti, che da vice presidente della Provincia si è trasformato in banditore d'eccezione. Dieci artisti hanno donato proprie opere uniche per la causa: Lucien, Gianpiero Bonomi, Antonia Campiglio, Paola Cervio, Umberto Farina, Walter Passarella, Roberto Pelli, Michele Protti, Roberto Sommariva e Don Giovanni Zorzoli. Quasi tutti i quadri sono stati acquistati dalle persone presenti: abbiamo assistito anche a una gara al rialzo degna di una vera casa d'aste, allorché un bellissimo Toscanini di don Giovanni Zorzoli ha registrato uno straordinario successo. Le donazioni così raccolte, insieme alle offerte per la partecipazione alla cena, hanno permesso alla Contrada di totalizzare più di tremila euro.
Dicevamo che si è trattato della prima occasione in cui la Torre si misurava con questo tipo di serate, quindi è stato preziosissimo e determinante l'aiuto di alcuni partner. In primis l'associazione Broletto 43 e Casa vacanze di Antonella Gardella, che si sono occupate della promozione, degli inviti, delle pubbliche relazioni e della decorazione dell'ambiente. Allo stesso modo va ringraziato lo staff di Palazzo del Moro, in particolare il direttore Emilio Arlenghi, che ha coordinato magistralmente i contradaioli (che non sono camerieri professionisti) nel servizio di sala. Naturalmente il merito maggiore della riuscita della serata è dell'ottima cucina, grazie allo chef Gianni Bisio e ai contradaioli che l'hanno coadiuvato.
Corre l'obbligo anche di ringraziare il Comune di Mortara e la Provincia di Pavia per il patrocinio a tutte le iniziative dell'anno, come pure gli sponsor. Innanzi tutto il Credito Artigiano per il generoso contributo, ma anche chi ha offerto supporto e materiali: Salumeria Nicolino, Zandi Fiori, Priscilla, Mari Bart Style, Casa della Lana, Ma Sì e il comitato organizzatore della Sagra del salame d'oca.

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